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Unione degli Studenti di Cagliari

il Sindacato Studentesco Cagliaritano

Prossimo Evento:

10 Novembre - Solidarietà al popolo sardo. Corteo a Cagliari, Piazza Repubblica ore 9:00 | info 070/7966482 - mail@udscagliari.tk

Dopo il 15 ottobre il Governo sta vergognosamente ignorando quel mezzo milione di persone che nelle strade di Roma, e in tanti altri milioni nel resto del mondo, reclamavano un cambiamento globale dell’economia e della società, una regolamentazione ferrea della finanza, la tutela dei beni comuni e una necessità profonda di democrazia e protagonismo sociale, schiacciando il dibattito nella pericolosa spirale violenza-repressione.

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Giovedì 10 novembre saremo nuovamente in piazza.

Saremo in piazza per portare la nostra solidarietà al Popolo Sardo che manifesterà con un sit-in sotto il palazzo della Giunta Regionale in Viale Trento.

La manifestazione sarà composta da tutte quelle persone che oggi stanno soffrendo la crisi. Da tutte quei lavoratori, liberi professionisti, piccoli imprenditori della nostra Isola che sono stati presi in giro dalle banche e oggi si ritrovano con le case all’asta e le attrezzature per lavorare sotto sequestro perché non riescono a pagare con i tassi di interesse (praticamente usurai) imposti da Equitalia (società pubblica di riscossione di tasse e tributi).

Queste persone, che potenzialmente potrebbero essere i nostri genitori, si ritrovano senza una casa, senza un centesimo per mangiare, SENZA DIGNITA’! Non è giusto che continuino a essere ignorate. Questa situazione ha un intento chiaro: demolire la fragile economia sarda. Non è giusto che ci siano dei nostri coetanei, compagni di altre scuole della Sardegna, che non possano permettersi di portare avanti gli studi perché la propria famiglia è finita sotto i ponti a causa di una crisi creata dalla speculazione dei banchieri. ADESSO BASTA!

Andremo da loro a portare la nostra solidarietà.

Ci andremo in corteo.

L’appuntamento è per tutte e tutti Giovedì 10 Novembre in Piazza Repubblica (Metro) alle 9:00.

Con rabbia, entusiasmo e tanta solidarietà per chi adesso sta sotto i ponti!

ps
prima del 10 Novembre organizzeremo degli incontri preparatori dell’evento e delle riunioni tematiche sulla questione.
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Abbiamo scritto una lettera-appello rivolta alle tante reti e realtà di movimento, sindacati degli studenti, gruppi organizzati, accampate e piazze occupate, con cui siamo entrati in contatto, a cui guardiamo con interesse, a cui siamo solidali.
Ecco il testo della lettera-appello in Italiano:

Tre anni fa è esplosa la bolla finanziaria ed è così iniziata la più grande crisi economica degli ultimi decenni. Il sistema sociale ed economico che negli ultimi trent’anni è stato presentato come l’unico possibile si è rivelato per quello che è: un sistema che ha aumentato le disuguaglianze sia a livello globale sia a livello locale, un sistema che mira a distruggere i diritti dei lavoratori e lo stato sociale, un sistema che favorisce l’1% più potente a discapito del restante 99%.

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Dopo il 15 ottobre il Governo sta vergognosamente ignorando quel mezzo milione di persone che nelle strade di Roma, e in tanti altri milioni nel resto del mondo, reclamavano un cambiamento globale dell’economia e della società, una regolamentazione ferrea della finanza, la tutela dei beni comuni e una necessità profonda di democrazia e protagonismo sociale, schiacciando il dibattito nella pericolosa spirale violenza-repressione. Concentramenti a Milano, Torino, Salerno e Genova Read the rest of this entry »

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“Dopo l’attacco ai lavoratori da parte del governo nazionale, la partecipazione allo sciopero dell’11 novembre assume un’importanza decisiva per respingere misure che vanno contro le categorie più deboli e contro i lavoratori”: lo hanno detto i segretari di Cgil Cisl e Uil in una conferenza stampa convocata stamattina per spiegare le ragioni dello sciopero. “La protesta e le rivendicazioni della Sardegna – hanno aggiunto – riguardano le responsabilità della Regione e del Governo nazionale”. Da qui l’appello a tutti i cittadini e agli stessi enti locali affinché garantiscano il massimo della partecipazione allo sciopero e alla manifestazione che si terrà a Cagliari. Si tratta, infatti, di dare un segnale fortissimo contro scelte che, se definitivamente approvate, porterebbero l’Isola a livelli di povertà mai conosciuti.

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L’Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario lanciano da oggi assemblee ed iniziative in tutte le città per preparare una mobilitazione studentesca che si terrà il 12 marzo, in concomitanza con diversi scioperi indetti da svariati sindacati tra i quali Cobas e Cgil. Negli ultimi mesi il governo Berlusconi ha dichiarato esplicitamente, attraverso specifici provvedimenti, le proprie intenzioni: affamare la scuola pubblica, rendere definitivamente private le università e cancellare la ricerca libera dal territorio nazionale”. Gli ultimi provvedimenti ministeriali descrivono la volontà di rendere la scuola e l’università uno strumento funzionale alle logiche del profitto di pochi, privando un’enorme fetta di popolazione della possibilità di costruirsi un futuro. Ne sono un segno evidente i provvedimenti di riordino delle scuole superiori e il ddl Gelmini sull’università, che rispondono alla sola logica dei tagli, senza rispondere a reali progetti educativi e di investimento nel futuro del Paese.
Vogliamo elaborare un “AltraRiforma della scuola e dell’università, che metta al centro le proposte e le reale esigenze degli studenti, a partire dal diritto allo studio, la didattica, le rappresentanze studentesche. Chiediamo una legge quadro nazionale sul diritto allo studio con un fondo straordinario di finanziamento che possa delineare per tutte e venti le regioni del nostro Paese una cornice comune di offerta formativa e un reale accesso ai percorsi scolastici e universitari per tutte e tutti, a prescindere dalle condizioni economiche di partenza. Solo con efficaci provvedimenti sui trasporti, sulla casa, sui libri, sulle mense, sui consumi culturali si può costruire la formazione dei «capaci e meritevoli».
Con queste richieste invitiamo tutti gli studenti a mobilitarsi cin cortei ed iniziative pubbliche venerdì 12 marzo.
“Ci vogliono ignoranti, ci avranno ribelli!”

CORTEO DA PIAZZA GARIBALDI ORE 9:00

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Cara, caro,
il 4 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato le linee guida della Riforma della Scuola.
Si tratta della modifica degli orari settimanali con gravi tagli alle ore di lezione, alle materie e al personale docente.

Ancora un ennesimo attacco alla scuola pubblica a danno degli studenti.

Non possiamo restare a guardare, dobbiamo ridare un segnale forte a partire dal prossimo 12 marzo (venerdì) in concomitanza dello sciopero dei docenti.

L’Unione degli Studenti lancia una Mobilitazione Nazionale Studentesca che prevede già cortei nelle principali città italiane:

TORINO, MILANO, GENOVA, FIRENZE, SIENA, ROMA, CAMPOBASSO, NAPOLI, SALERNO, AVELLINO, FOGGIA, BARI, LECCE, COSENZA, REGGIO CALABRIA, ENNA, CAGLIARI.

E TANTE ALTRE SE NE STANNO AGGIUNGENDO….

12 marzo, studenti in piazza per lo sciopero generale

È ormai passato un anno dallo scoppio della crisi economica, e della tanto strombazzata ripresa non si vede neanche l’ombra. Sono visibili e concrete, invece, le conseguenze di questa crisi che il governo e le imprese hanno deciso di scaricare su studenti, lavoratori, giovani, donne, migranti.
I tagli alla formazione e i progetti di riforma di scuola e università presentati dal governo indicano precisamente la direzione: smantellare il sistema dell’istruzione pubblica per fare cassa e lasciare campo libero all’invadenza dei privati. Dietro la cortina fumogena della retorica sul merito e sull’innovazione si nasconde una perversa alleanza tra gli interessi corporativi dei vecchi baroni e quelli dei nuovi padroni, in nome della difesa degli antichi privilegi e della riscossione dei moderni profitti. E non si tratta di provvedimenti isolati: la stretta repressiva sulla libertà di manifestazione, la discriminazione palese dei migranti, l’attacco esplicito alla legalità costituzionale sono tasselli di un unico progetto.
In Italia c’è una crisi democratica, che punta a una trasformazione della costituzione materiale e alla
cancellazione di libertà, diritti, uguaglianza. Va costruita l’opposizione sociale a questo governo corrotto e autoritario.
Ci vogliono soli, poveri, senza diritti, senza speranze. E senza passioni né desideri, disciplinati dalle rigide regole delle gerarchie vaticane sul lavoro, in politica, nei laboratori di ricerca, nelle corsie degli ospedali e perfino nel privato dei nostri letti. La crisi viene sfruttata da Confindustria per l’ennesima ristrutturazione a colpi di licenziamenti e delocalizzazioni, e dal governo per regolare i conti con gli unici soggetti che hanno costruito l’opposizione sociale al suo strapotere: gli studenti e i lavoratori.
Facciamo di necessità virtù: studenti e lavoratori uniti hanno l’occasione di aprire una nuova stagione di lotte, insieme alla società civile, alle associazioni, a tutti i movimenti.
Le rivendicazioni che i lavoratori della Cgil porteranno in piazza il 12 marzo sono obiettivi minimi di dignità sociale, su cui non si può transigere: blocco dei licenziamenti, investimenti sugli ammortizzatori sociali e loro estensione ai precari, avviamento di un piano nazionale per la ricerca, tassazione delle rendite finanziarie, riduzione delle tasse ai lavoratori, regolarizzazione di tutti i migranti che lavorano, abolizione del reato di clandestinità.
Per questo saremo in piazza il 12 marzo, partecipando allo sciopero generale dei lavoratori con le modalità autonome del movimento studentesco, manifestando la nostra solidarietà a chi sta pagando il prezzo più alto della crisi e proponendo la nostra piattaforma per cambiare dal basso scuola e università: blocco dei progetti di riforma proposti dal governo, investimenti sull’edilizia scolastica e universitaria, una legge nazionale sul diritto allo studio che garantisca la nostra autonomia di vita e l’accesso libero ai saperi, una riforma in senso democratico e partecipato delle rappresentanze studentesche, un ripensamento generale della didattica che renda possibile l’innovazione, la partecipazione degli studenti e l’autodeterminazione dei percorsi di studio, un nuovo welfare universale esteso a tutto il percorso della formazione, una didattica di qualità e una ricerca libera da condizionamenti commerciali e confessionali.
Riprendiamo la parola, rilanciamo il movimento, liberiamo il futuro.

Link-coordinamento universitario
Unione degli Studenti

DIFFONDI, MOBILITATI, ORGANIZZATI.
http://www.facebook.com/event.php?eid=349203380016&ref=mf
Ci vediamo il 12 Marzo alle 9:00 in Piazza Garibaldi a Cagliari

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